Dal 18 al 21 settembre 2017, una delegazione del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera si è recata a Tunisi per condurre una serie di meeting con numerosi interlocutori internazionali, con l'importante obbiettivo di gettare le basi per implementare un Progetto, interamente finanziato dalla Comunità Europea, per la creazione di una Centro Operativo per la ricerca e il soccorso marittimo in Libia.

Detta iniziativa, denominata Libyan Marittime Rescue Coordination Centre Project (LMRCC Project), si colloca nell'alveo della più vasta azione nazionale a sostegno delle Autorità libiche per la stabilizzazione del Paese ed il controllo dei flussi migratori.

Nel corso della missione, guidata dal Capo Progetto Contrammiraglio Nicola Carlone, anche Capo del 3° Reparto – Piani e Operazioni del Comando Generale, da cui dipende il Maritime Rescue Coordination Centre nazionale, la delegazione italiana ha incontrato, oltre ad una omologa delegazione libica,  una serie di organismi Europei e delle Nazioni Unite che fanno base nella capitale tunisina, tra i quali:  la  Delegazione dell'Unione Europea per la Libya (EU Delegation), rappresentanti della Missione Europea di sostegno alla gestione delle frontiere libiche  (EUBAM Libya), della Missione delle Nazioni Unite per la ricostruzione delle Istituzioni libiche UNSMIL nonché dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e dell'Organizzazione internazionale per i migranti (IOM).

Questa prima tornata di incontri – a cui ha partecipato anche un rappresentante della Commissione Europea Direzione Generale Home (Migrazione e affari interni), a testimonianza del sostegno dell'Europa all'iniziativa – è stata fondamentale al fine di creare una rete di contatti con tutti gli organismi internazionali che lavorano a favore delle istituzioni libiche, oltre che con le controparti della Guardia Costiera e della Marina Militare.

Il programma della Guardia Costiera italiana prevede, per il prossimo futuro, incontri su base mensile con i rappresentanti libici della Guardia Costiera e della Marina Militare e con i partner Europei e delle Nazioni Unite, al fine di arrivare a presentare all'Unione Europea un progetto dettagliato per il Lybian Maritime Rescue Coordination Centre



21/09/2017 Tunisi Attività Eventi

Dal 18 al 21 settembre 2017, una delegazione del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera si è recata a Tunisi per condurre una serie di meeting con numerosi interlocutori internazionali, con l'importante obbiettivo di gettare le basi per implementare un Progetto, interamente finanziato dalla Comunità Europea, per la creazione di una Centro Operativo per la ricerca e il soccorso marittimo in Libia.

Detta iniziativa, denominata Libyan Marittime Rescue Coordination Centre Project (LMRCC Project), si colloca nell'alveo della più vasta azione nazionale a sostegno delle Autorità libiche per la stabilizzazione del Paese ed il controllo dei flussi migratori.

Nel corso della missione, guidata dal Capo Progetto Contrammiraglio Nicola Carlone, anche Capo del 3° Reparto – Piani e Operazioni del Comando Generale, da cui dipende il Maritime Rescue Coordination Centre nazionale, la delegazione italiana ha incontrato, oltre ad una omologa delegazione libica,  una serie di organismi Europei e delle Nazioni Unite che fanno base nella capitale tunisina, tra i quali:  la  Delegazione dell'Unione Europea per la Libya (EU Delegation), rappresentanti della Missione Europea di sostegno alla gestione delle frontiere libiche  (EUBAM Libya), della Missione delle Nazioni Unite per la ricostruzione delle Istituzioni libiche UNSMIL nonché dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e dell'Organizzazione internazionale per i migranti (IOM).

Questa prima tornata di incontri – a cui ha partecipato anche un rappresentante della Commissione Europea Direzione Generale Home (Migrazione e affari interni), a testimonianza del sostegno dell'Europa all'iniziativa – è stata fondamentale al fine di creare una rete di contatti con tutti gli organismi internazionali che lavorano a favore delle istituzioni libiche, oltre che con le controparti della Guardia Costiera e della Marina Militare.

Il programma della Guardia Costiera italiana prevede, per il prossimo futuro, incontri su base mensile con i rappresentanti libici della Guardia Costiera e della Marina Militare e con i partner Europei e delle Nazioni Unite, al fine di arrivare a presentare all'Unione Europea un progetto dettagliato per il Lybian Maritime Rescue Coordination Centre



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Tunisi

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