Nella mattinata odierna, i militari della Guardia Costiera - Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Direzione Marittima di Bari - Sezione di Brindisi, congiuntamente ad un'aliquota dei compartimenti di Bari e Barletta, hanno posto i sigilli ad un'area di circa 30.000 metri quadri sita in Contrada Scianolecchia, a ridosso della Riserva Naturale dello Stato ed Area Marina Protetta di Torre Guaceto (Carovigno – Brindisi), in una zona di particolare pregio ambientale e paesaggistico.

L'area rurale in questione, sottoposta a speciale tutela ambientale e paesaggistica e con destinazione urbanistica agricola, è risultata interessata da una intensa attività di trasformazione edilizia di una preesistente masseria, tramite realizzazione di manufatti a destinazione turistico-ricettiva, per una superficie coperta di oltre 1.600 metri quadri. Il sequestro ha riguardato, inoltre, l'attigua struttura balneare costituita da chiosco bar, piscina, servizi igienici, spogliatoio e camminamenti in legno. Il sequestro probatorio è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Brindisi, con decreto a firma del Procuratore Aggiunto della Repubblica Dott. Antonio Negro, allo scopo di realizzare gli accertamenti tecnici necessari a chiarire tutte le incongruenze e le violazioni di legge riscontrate nell'iter procedimentale. Si precisa che l'attività d'indagine, delegata alla Guardia Costiera di Brindisi, risulta essere ancora in fase inziale.

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14/12/2018 Bari

Nella mattinata odierna, i militari della Guardia Costiera - Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Direzione Marittima di Bari - Sezione di Brindisi, congiuntamente ad un'aliquota dei compartimenti di Bari e Barletta, hanno posto i sigilli ad un'area di circa 30.000 metri quadri sita in Contrada Scianolecchia, a ridosso della Riserva Naturale dello Stato ed Area Marina Protetta di Torre Guaceto (Carovigno – Brindisi), in una zona di particolare pregio ambientale e paesaggistico.

L'area rurale in questione, sottoposta a speciale tutela ambientale e paesaggistica e con destinazione urbanistica agricola, è risultata interessata da una intensa attività di trasformazione edilizia di una preesistente masseria, tramite realizzazione di manufatti a destinazione turistico-ricettiva, per una superficie coperta di oltre 1.600 metri quadri. Il sequestro ha riguardato, inoltre, l'attigua struttura balneare costituita da chiosco bar, piscina, servizi igienici, spogliatoio e camminamenti in legno. Il sequestro probatorio è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Brindisi, con decreto a firma del Procuratore Aggiunto della Repubblica Dott. Antonio Negro, allo scopo di realizzare gli accertamenti tecnici necessari a chiarire tutte le incongruenze e le violazioni di legge riscontrate nell'iter procedimentale. Si precisa che l'attività d'indagine, delegata alla Guardia Costiera di Brindisi, risulta essere ancora in fase inziale.

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