La mattina del 25 gennaio, prima dell'usuale Udienza Generale del mercoledì, presso la Galleria adiacente l'Aula Paolo VI, alla presenza del Papa, una scultura è stata donata all'Ufficio Circondariale Marittimo di Lampedusa e a tutti gli 11.000 uomini e donne della Guardia Costiera, per "celebrare l'esempio che l'isola sta dando al mondo nell'accoglienza dei profughi". Presenti alla cerimonia il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Vincenzo Melone, il Vice Comandante Generale, Ammiraglio Ispettore Ilarione Dell'Anna, il Comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Lampedusa, Tenente di Vascello Paolo Monaco, il cappellano militare del Quirinale Don Pietro Paolo Di Domenico, promotore dell'iniziativa, lo scultore dell'opera, Sig. Mauro Vaccai, e il donatore, Sig. Vincenzo Staiano.

Il Santo Padre ha voluto ringraziare gli uomini e donne della Guardia Costiera per l'impegno e la dedizione con cui affrontano quotidianamente la propria missione di salvataggio della vita umana in mare, attività che, secondo le parole del Papa, "rende onore all'Italia". Il Comandante Generale ha espresso la propria gratitudine nei confronti del Santo Padre per la vicinanza che in più occasioni ha dimostrato nei confronti del Corpo, spendendo una parola di rammarico per le morti tragiche che, nonostante l'impegno, non è stato possibile evitare. Al termine della benedizione, il Papa ha voluto nuovamente ringraziare la Guardia Costiera, con le parole "So bene che ce la mettete sempre tutta. Grazie", dopodiché la delegazione del Comando Generale si è spostata nell'Aula Paolo VI, per assistere, insieme a una nutrita rappresentanza del Corpo, all'Udienza Generale.

La scultura di marmo di Carrara, La porta aperta della divina misericordia, rappresenta il Cristo che accoglie a Lampedusa i profughi e i rifugiati. Interamente scolpita a mano e dal peso di circa 8 quintali, arriverà a Lampedusa il 27 gennaio prossimo.

L'organizzazione del trasporto è stata interamente affidata al Comando Logistico dell'Esercito che ha messo a disposizione le proprie capacita logistico-operative per la pianificazione ed esecuzione del trasferimento dell'opera che ha raggiunto la destinazione in sicurezza.

La collocazione finale della scultura sarà all'ingresso dell'Ufficio Circondariale Marittimo, rivolta verso l'imboccatura del porto, a simboleggiare l'accoglienza. L'inaugurazione avverrà martedì 14 febbraio.

25/01/2017 Roma Eventi

La mattina del 25 gennaio, prima dell'usuale Udienza Generale del mercoledì, presso la Galleria adiacente l'Aula Paolo VI, alla presenza del Papa, una scultura è stata donata all'Ufficio Circondariale Marittimo di Lampedusa e a tutti gli 11.000 uomini e donne della Guardia Costiera, per "celebrare l'esempio che l'isola sta dando al mondo nell'accoglienza dei profughi". Presenti alla cerimonia il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Vincenzo Melone, il Vice Comandante Generale, Ammiraglio Ispettore Ilarione Dell'Anna, il Comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Lampedusa, Tenente di Vascello Paolo Monaco, il cappellano militare del Quirinale Don Pietro Paolo Di Domenico, promotore dell'iniziativa, lo scultore dell'opera, Sig. Mauro Vaccai, e il donatore, Sig. Vincenzo Staiano.

Il Santo Padre ha voluto ringraziare gli uomini e donne della Guardia Costiera per l'impegno e la dedizione con cui affrontano quotidianamente la propria missione di salvataggio della vita umana in mare, attività che, secondo le parole del Papa, "rende onore all'Italia". Il Comandante Generale ha espresso la propria gratitudine nei confronti del Santo Padre per la vicinanza che in più occasioni ha dimostrato nei confronti del Corpo, spendendo una parola di rammarico per le morti tragiche che, nonostante l'impegno, non è stato possibile evitare. Al termine della benedizione, il Papa ha voluto nuovamente ringraziare la Guardia Costiera, con le parole "So bene che ce la mettete sempre tutta. Grazie", dopodiché la delegazione del Comando Generale si è spostata nell'Aula Paolo VI, per assistere, insieme a una nutrita rappresentanza del Corpo, all'Udienza Generale.

La scultura di marmo di Carrara, La porta aperta della divina misericordia, rappresenta il Cristo che accoglie a Lampedusa i profughi e i rifugiati. Interamente scolpita a mano e dal peso di circa 8 quintali, arriverà a Lampedusa il 27 gennaio prossimo.

L'organizzazione del trasporto è stata interamente affidata al Comando Logistico dell'Esercito che ha messo a disposizione le proprie capacita logistico-operative per la pianificazione ed esecuzione del trasferimento dell'opera che ha raggiunto la destinazione in sicurezza.

La collocazione finale della scultura sarà all'ingresso dell'Ufficio Circondariale Marittimo, rivolta verso l'imboccatura del porto, a simboleggiare l'accoglienza. L'inaugurazione avverrà martedì 14 febbraio.

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