​​​​A partire dal 12/10/2009, con ODS n°1022/2009 del Comandante Generale, è stata istituita la figura professionale dell'Aerosoccorritore Marittimo, formalizzata poi con Decreto Interministeriale n°0000371 del 07/11/2011 del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti. Tale figura professionale, in principio veniva esclusivamente selezionata tra il personale appartenente ai Reparti Volo del Corpo mentre, all'attualità, il bando di concorso è aperto a tutto il personale sottufficiale e del ruolo truppa (a partire dal personale VFP4).

 L'iter formativo ha una durata di 3 mesi, all'interno dei quale il personale corsista viene sottoposto ad una dura preparazione atletico/sportiva che gli permetterà poi, di intervenire nei molteplici scenari SAR che l'ambiente marino offre, conseguendo inoltre le abilitazioni sanitarie BLSD e PHTC, nonché una conoscenza approfondita dei dispositivi e delle tecniche di recupero di naufraghi ed infortunati politraumatizzati, impiegabili da elicottero.

Il corso di formazione viene svolto presso il Nucleo Addestramento Ala Rotante di Sarzana e gli Istruttori sono i primi Aerosoccorritori della Guardia Costiera formati nel periodo 1996/1998 presso l'allora C.S.A. (Centro Sopravvivenza Aerosoccorritori) dell'Aeronautica Militare.

Quest'ultimo è il risultato della lunga esperienza maturata nei più svariati scenari incontrati nelle operazioni di ricerca e soccorso, base necessaria  per individuare il percorso addestrativo più idoneo, volto a formare una figura professionalmente completa, in grado di operare tempestivamente, in autonomia e sicurezza.

Il personale qualificato Aerosoccorritore Marittimo, viene attualmente impiegato presso la 1ª Sezione Elicotteri di Sarzana, la 2ª Sezione Elicotteri di Catania e sarà impiegato anche presso la nascente 3ª Sezione Elicotteri di Pescara. Tutti gli Ars m. sono qualificati sia sulla linea AB 412 CP che sulla linea AW 139​.

Nella galleria fotografica si possono apprezzare diverse fasi dell'addestramento per la formazione degli Ars m., tra le quali spicca l'esame finale (in collaborazione con il qualificatissimo personale della Croce Rossa Militare), nel quale viene simulato il recupero di un politraumatizzato.