​​​​​​​Il 20 luglio il Corpo delle Capitanerie di porto celebra l'anniversario della sua istituzione, disposta dalla firma del R.D. 2438 del 20 luglio 1865, il quale, nell'unificare due preesistenti organismi di gestione dei porti e dell'amministrazione marittima, sanciva la nascita di un nuovo Corpo unificato, composto da funzionari civili, militarizzati solo con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale per esigenze belliche. Anche nel periodo non militare del Corpo i funzionari vestivano l'uniforme del Commissariato della Marina Militare, anche se priva di segni distintivi di appartenenza alle Forze Armate.

Il provvedimento del 1865 fu portato avanti, in seguito all'Unità d'Italia, nell'ambito del riordino degli organismi statali, che, in ogni caso, erano per tutta la penisola​​ quelli dello Stato Sabaudo. Il Corpo, fino alla nascita del Ministero della Marina Mercantile nel 1947, è sempre stato inquadrato funzionalmente nel seno della Direzione Generale della Marina Mercantile, nei decenni dipendente da Dicasteri diversi a seconda dei governi succedutisi (dicasteri della Marina e delle Comunicazioni principalmente). L'autonomia gestionale del Corpo ha avuto un lunghissimo percorso avente come principio l'istituzione di un Ispettorato, sempre all'interno della citata Direzione Generale, nel 1910.

La ricorrenza del 20 luglio fu celebrata per la prima volta in forma solenne nell'occasione del centenario del Corpo, nel 1965, in Campidoglio, alla presenza del Ministro della Difesa Andreotti e del Ministro della Marina Mercantile Spagnolli (II governo Moro). Nella stessa giornata il Presidente della Repubblica Saragat, al Quirinale, ricevette il Capo di Stato Maggiore della Marina Giuriati, il Generale Ispettore del Corpo Carnino e i Ministri; nell'occasione fu letto un messaggio beneaugurante del papa Paolo VI.

Nel 1985 fu ricordata la nascita del Corpo (120° anniversario) presso il "Salone dei Marmi" di Palazzo Marina; durante la cerimonia il Capo del Corpo, l'ammiraglio Romani,​​ presentò all'allora Capo di Stato Maggiore della Marina, l'ammiraglio Marulli, il "Libro bianco sulle Capitanerie", nel quale, oltre ad esporre i successi conseguenti all'applicazione della legge sulla Difesa del Mare del 1982, che attribuiva alle Capitanerie nuove risorse e nuovi compiti, faceva un punto della ​situazione sugli organici e sulle nuove necessità.

La celebrazione dell’istituzione del Corpo con un evento pubblico avvenne per la prima volta nel 2005, quando si decise di iniziare ad organizzare, ogni anno a rotazione in una Direzione Marittima, una cerimonia alla presenza delle autorità politiche, locali e di pubblico selezionato. Tale evento era anche il momento per ricordare i successi nelle attività istituzionali nel corso dell'anno e per consegnare ufficialmente le onorificenz​e al personale. La prima festa ebbe luogo a Trieste, successivamente nel 2006 a Napoli, nel 2007 a Palermo, nel 2008 ad Ancona, nel 2009 a Civitavecchia, nel 2010 a Bari, nel 2011 a Civitavecchia e nel 2012 a Fiumicino. La festa del Corpo del 2009 vide anche l'inaugurazione, presso il forte Michelangelo di Civitavecchia, di un polo culturale, ospitato nei locali del forte cinquecentesco, corredato di un piccolo percorso museale esplicativo delle attività istituzionali, suddiviso per aree tematiche. La festa del 2010 a Bari fu seguita da un concerto sinfonico presso il teatro lirico Petruzzelli; nell'atrio (foyer) del teatro venne anche allestita una mostra di tutte le uniformi indossate dal personale dal 1865 ad oggi.

Le note difficoltà economiche degli ultimi anni portarono, con una circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, all'interruzione della celebrazione della festa del Corpo in forma solenne, assieme a quelle della Finanza, dei Carabinieri e della Polizia. Le celebrazioni di questi anni avvengono localmente con dei sobri momenti di ricordo all'interno dei singoli Comandi. ​Il 150° anniversario della fondazione del Corpo, è stato eccezionalmente celebrato, nel 2015, in forma solenne presso il forte Michelangelo di Civitavecchia, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.