Introduzione

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Una nostra unità durante un'operazione S.A.R.
Con la Legge n. 147 del 03.04.1989 l'Italia ha ratificato la Convenzione di Amburgo del 1979 sul soccorso marittimo e con D.P.R. n. 662 del 1994 ha dato attuazione alla Convenzione di Amburgo '79. Con tale provvedimento il soccorso in mare è uscito dalla dimensione di attività da attuarsi con i mezzi disponibili al momento per entrare in una fase di attività altamente professionale, comezzi appositamente allestiti ed equipaggi particolarmente addestrati. Il Regolamento provvede a delineare un assetto organizzativo e funzionale del settore, stabilendo le rispettive funzioni delle strutture interessate ed, in particolare, affidando al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto il compito di assicurare l'organizzazione efficiente dei servizi di ricerca e salvataggio nell'ambito dell'intera regione di interesse italiano sul mare, che si estende ben oltre i confini delle acque territoriali. Il Comando Generale, infatti, assume le funzioni di I.M.R.C.C. (Italian Maritime Rescue Coordination Centre), Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo, cui fa capo  il complesso delle attività finalizzate alla ricerca ed al salvataggio della vita umana in mare, mediante l'impiego della componente aeronavale del Corpo delle Capitanerie di porto, con l'eventuale ausilio di altre unità di soccorso militari e civili. L'I.M.R.C.C. – funzionalmente individuato nella struttura della Centrale Operativa del Comando Generale – mantiene i contatti con i centri di coordinamento del soccorso degli altri Stati per assicurare la collaborazione a livello internazionale prevista dalla Convenzione di Amburgo.

 

Giurisdizione delle 15 Direzioni Marittime 

Il citato decreto 662/94 conferisce alle attuali 15 Direzioni Marittime ed all'Autorità Marittima dello Stretto (Messina) le funzioni di Centri Secondari di soccorso marittimo (M.R.S.C. - Maritime Rescue Sub Center) che assicurano il coordinamento delle operazioni marittime di ricerca e salvataggio, ciascuna nella propria giurisdizione, secondo le direttive specifiche o le deleghe del Centro Nazionale (I.M.R.C.C.).

Gli M.R.S.C. svolgono, altresì, le attività previste dalla risoluzione IMO A.950 sui Maritime Assistance Service (MAS), quali centri di ricezione delle richieste di assistenza da parte dei naviganti.

MASTELEFONOE-MAIL
GENOVA+39-010-2777465 +39-010-2777387 +39-010-2777385 +39-010-2777577 +39-010-2777572 +39-0102777477so.cpgenova@mit.gov.it roperativo.dmgenova@mit.gov.it soperazioni.dmgenova@mit.gov.it vts.dmgenova@mit.gov.it
LIVORNO+39-0586-826070 +39-0586-826069 +39-0586-826068 +39-0586-894493so.cplivorno@mit.gov.it
CIVITAVECCHIA+39-06-65617326 +39-06-65617349 +39-06-65617376 +39-06-65617574 +39-06-65617575

cproma@mit.gov.it

roperativo.dmcivita@mit.gov.it

NAPOLI+39-081-2445308 +39-081-2445431 +39-081-2445432 +39-081-2445433 +39-081-2445434 +39-081-5536017so.cpnapoli@mit.gov.it
REGGIO CALABRIA+39 -0965-6561 +39 -0965-650090 +39 -0965-656268reggiocalabria@guardiacostiera.it cpreggio@mit.gov.it
BARI+39-080-5281511 +39-080-5216860 +39-080-5281544 +39-080-5281546

cpbari@mit.gov.it

dm.bari@pec.mit.gov.it

ANCONA+39-071-227581 +39-071-502101

ancona@guardiacostiera.it

so.cpancona@mit.gov.it

RAVENNA+39-0544-443013 +39-0544-443011cpravenna@mit.gov.it
VENEZIA+39-041-2405711so.cpvenezia@mit.gov.it
TRIESTE+39-040-676611 +39-040-676616 +39-040-676677trieste@guardiacostiera.it
CATANIA+39-095-7474321 +39-095-7474319 +39-095-7474211 +39-095-538888 +39-095-7474111cpcatania@mit.gov.it, so.cpcatania@mit.gov.it
PALERMO+39-091-331538 +39-091-6043110 +39-091-6043165 +39-091-6043188 +39-091-6043111palermo@guardiacostiera.it, cppalermo@mit.gov.it
CAGLIARI+39-070-659210 +39-070-659225 +39-070-60517240cagliari@guardiacostiera.it
OLBIA+39-0789-26666 +39-0789-21243 +39-0789-26938 +39-0789-26492so.cpolbia@mit.gov.it
PESCARA+39-085-694040 +39-085-9189800so.cppescara@mit.gov.it, cppescara@mit.gov.it


I 55 Compartimenti Marittimi presenti sul territorio, sono responsabili della redazione, ciascuno per le proprie competenze, dei "Piani per l'accoglienza delle navi che necessitano di assistenza" Art. 20 bis D.L. 19 Agosto 2005 n° 196.

Al fine di dare completa attuazione a quanto prescritto dalla Convenzione di Amburgo '79 e dal relativo Regolamento di esecuzione, l'I.M.R.C.C. si è dotato di un apposito "Piano S.A.R. Marittimo Nazionale" approvato in data 25.11.1996 dall'allora Ministero dei Trasporti e della Navigazione. Il documento è sostanzialmente strutturato in una parte preliminare, che si riferisce all'organizzazione generale e funzionale del Servizio S.A.R. e in una seconda parte costituita dai Piani locali degli M.R.S.C., contenente la globalità delle risorse disponibili e i collegamenti operativi locali.

Centrale Operativa

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Sala situazioni della Centrale Operativa

La convenzione di Londra del 1974 sulla Sicurezza della Navigazione - Solas 1974 - ratificata dall'Italia con la legge n. 313 del 1980, prevede che ogni Stato debba assicurare un servizio di ricerca e soccorso in mare con mezzi specializzati. Successivamente, con la predetta legge n. 147 del 1989 l'Italia ha ratificato la Convenzione di Amburgo del 1979 sul soccorso marittimo e con D.P.R. n. 662 del 1994 ha dato attuazione all'Amburgo '79, individuando nel Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, l'organismo nazionale che deve assicurare il coordinamento dei servizi di soccorso marittimo ed i contatti con gli altri Stati.

Il Comando Generale esercita tali funzioni attraverso la sua Centrale Operativa. Ad essa fanno capo tutti i compiti di istituto operativi attinenti al coordinamento a livello nazionale ed internazionale di operazioni aeronavali nei settori della ricerca e soccorso, della polizia marittima, della prevenzione e lotta agli inquinamenti marini e, più in generale, della vigilanza su tutte le attività che si svolgono in mare. Per l'espletamento di tali attività la Centrale Operativa esercita il controllo operativo dei mezzi aerei e navali della Guardia Costiera, direttamente o per il tramite dei Comandi periferici, sulla base di specifiche deleghe. L'attività preminente svolta dalla struttura è quella relativa all'organizzazione e coordinamento nazionale dei servizi di salvataggio in mare (S.A.R. - Search & Rescue).

Sala monitoraggio e controllo del traffico marittimo​

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Sala Sistemi della Centrale Operativa

Ai sensi del D.L. 196/2005 il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera è l'autorità competente a svolgere le attività di monitoraggio e controllo del traffico marittimo inteso come funzioni di raccolta e di scambio di informazioni finalizzato ad incrementare la sicurezza e l'efficienza del traffico predetto, a migliorare la capacità di risposta nelle attività di ricerca e soccorso per la tutela della vita umana in mare, a contribuire ad una più efficace prevenzione e localizzazione degli inquinamenti causati dalle navi, nonché al monitoraggio  e controllo delle attività legate allo sfruttamento delle risorse ittiche.

Nella sala monitoraggio della Centrale Operativa sono allestite postazioni operative configurate per lo svolgimento delle attività di monitoraggio, controllo e gestione del traffico marittimo in grado di interagire con i seguenti sistemi:

 

  • ARES – (Automazione Ricerca e Soccorso)
  • LRIT - (Long Range Identification and Tracking)
  • AIS – (Automatic Identification System)
  • VTS – (Vessel Traffic Service)
  • VMS – (Vessel Monitoring System)
  • SafeSeaNet (SSN)
  • CleanSeaNet (CSN)
  • IMDATE (Integrated Maritime Data Enviroment) (fase sperimentale)
  • NAVTEX – (Navigational Text Warning)

     

L'insieme dei sopraccitati sistemi compone la piattaforma VTMIS (Vessel Traffic Management and Information System).

ARES – (Automazione Ricerca e Soccorso)

Il sistema di rapportazione navale ARES è stato concepito per fornire informazioni aggiornate sui movimenti delle unità navali, affinché, in caso di pericolo si possa:

a) ridurre i tempi morti tra il momento della perdita di contatto con una nave e  l'inizio delle operazioni di ricerca e soccorso;

b) individuare rapidamente le navi che possano essere contattate per fornire assistenza;

c) delimitare l'area di ricerca nel caso in cui la posizione della nave sia sconosciuta od incerta.

d) fornire urgente assistenza medica o informazioni alle navi senza medico a bordo.

Ai sensi del D.M. (Marina Mercantile) 22.07.1987 tutte le navi mercantili di stazza lorda superiore alle 1600 tonnellate che effettuano viaggi nazionali (superiori alle 24h) ed internazionali (superiori alle 12h) devono comunicare prima della partenza, alla Centrale Operativa del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, il proprio piano di navigazione, aggiornandolo ad intervalli stabiliti e comunicando l'arrivo al porto di destinazione.

LRIT - (Long Range Identification and Tracking)

Il Long Range Identification and Tracking (LRIT) è un sistema satellitare di monitoraggio del traffico marittimo adottato in ottemperanza della Risoluzione MSC 202(81) dell'IMO e previsto dalla regola 19-1 del capitolo V della SOLAS, al fine di salvaguardare la sicurezza della navigazione (nella sua doppia accezione di safety e security).

La Centrale Operativa attinge, normalmente ogni 6 ore, dal sistema LRIT tutte le informazioni disponibili, relative alle navi battenti bandiera italiana indipendentemente dalla zona di mare in cui queste si trovano poiché il sistema è in grado di fornire informazioni coprendo lunghe distanze.

Inoltre la predetta Centrale può richiedere informazioni relative alle navi battenti bandiera degli altri Stati aderenti che abbiano dichiarato l'intenzione di approdare in un porto italiano, indipendentemente da dove tali navi si trovino, o che navighino ad una distanza non superiore a 1000 miglia nautiche dalle coste italiane.

AIS – (Automatic Identification System)

L'AIS è un sistema automatico di tracciamento utilizzato su navi commerciali superiori alle 300 T.S.L., su unità da diporto di lunghezza superiore a 45 metri, e su pescherecci superiori a 15 metri. Tali unità trasmettono i propri dati identificativi via radio ( nome unità, bandiera, etc.) e di moto (posizione, rotta, velocità, destinazione, etc.) a stazioni radio costiere con capacità di ricezione su tutto il territorio nazionale. Il sistema aggiorna le posizioni quasi in tempo reale ma la portata (essendo utilizzato un sistema di trasmissione in banda vhf) è limitata a 30 – 40 miglia nautiche a seconda delle condizioni.

VTS – (Vessel Traffic Service)

Lo scopo del sistema radar VTS è quello di incrementare la sicurezza e l'efficienza del traffico marittimo, di favorire l'intervento delle Autorità in caso di incidente o in presenza di situazioni potenzialmente pericolose in mare, comprese le operazioni di ricerca e soccorso e di fornire un ausilio per migliorare la prevenzione e l'individuazione dell'inquinamento causato dalle navi.

L'obiettivo proprio di ogni singolo VTS dipende dal volume e dalle caratteristiche del traffico marittimo nell'area in cui esso opera, nonché dalle particolari circostanze locali. Le procedure operative esterne previste per la partecipazione ad un VTS devono essere tali da non gravare più del necessario sul carico di lavoro delle unità navali partecipanti.

Tutti i VTS sono organizzati ed equipaggiati in modo da poter fornire tutti o parte dei seguenti servizi di base:

- Servizio informazioni;

- Servizio di assistenza alla navigazione;

- Servizio di organizzazione del traffico.

VMS – (Vessel Monitoring System)

Il VMS è un sistema di monitoraggio satellitare adottato in ottemperanza al Regolamento n° 1224 del 20.11.2009 ed al Regolamento n° 404 del 8.04.2011 finalizzato al controllo dello sfruttamento delle risorse ittiche. Le unità da pesca di lunghezza superiore ai 12 metri, salvo esenzione,  devono essere dotate di un sistema di trasmissione satellitare che fornisca almeno ogni due ore informazioni statiche (nome unità, ufficio di iscrizione etc) e dinamiche (posizione, rotta e velocità) allo scopo di permettere, alla Centrale Operativa - FMC (Fisheries Monitoring System)  del Comando Generale, di monitorare le predette unità durante l'attività di pesca.

SafeSeaNet (SSN)

Il SafeSeaNet (SSN) è un sistema di monitoraggio e di informazioni sul traffico marittimo istituto in ottemperanza della direttiva 2002/59/CE e s.m.i allo scopo di incrementare la sicurezza della navigazione e quella portuale, la salvaguardia dell'ambiente marino e l'efficienza dei traffici e dei trasporti marittimi. SafeSeaNet rappresenta una piattaforma europea per lo scambio di dati marittimi, tra le Autorità designate dagli Stati partecipanti (facenti parte dell'Unione Europea, Stati candidati all'adesione all'Unione Europea e Paesi dell'EFTA) e le Agenzie Europee. Le informazioni contenute nel SSN riguardano viaggio (Port Plus notification), numero di persone ed il carico a bordo (Ship Notification), con eventuale indicazione di merci pericolose (Hazmat), nonché report su eventuali incidenti pericolosi per  la sicurezza della navigazione e l'ambiente marino (Incident Report).

CleanSeaNet (CSN)

CleanSeaNet (CSN) è un servizio europeo adottato in ottemperanza alla Direttiva 2005/35/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005 relativa all'inquinamento provocato dalle navi, ovvero l'individuazione degli inquinamenti marini da idrocarburi mediante un monitoraggio satellitare fornito agli Stati costieri il cui scopo è di realizzare e potenziare un sistema nazionale/regionale di sorveglianza e risposta operativa agli inquinamenti marini da idrocarburi.

La Centrale Operativa, a seguito di una pianificazione concordata con l'EMSA (European Maritime Safety Agency), riceve degli Alert Report mediante i quali vengono segnalati "possible oil slick" e "Cleansea notification" da validare e/o investigare al fine di individuare gli eventuali responsabili. Dell'attività svolta viene fornito un feedback alla predetta agenzia EMSA.

IMDATE (Integrated Maritime Data Enviroment) (fase sperimentale)

Il sistema IMDatE (Integrated Maritime Data Environment) è una piattaforma tramite la quale è possibile combinare ed elaborare i dati provenienti dalle applicazioni EMSA (CSN, SSN LRIT, THETIS[1]) e da altre fonti (VMS, S-AIS, radar costieri, dati satellitari).

Tramite IMDatE l'EMSA fornisce alla Centrale Operativa su un'unica interfaccia grafica in tempo quasi reale (near-real time) una visione quanto più possibile completa delle attività marittime (maritime picture) nell'area di interesse attraverso l'integrazione dei dati che altrimenti sarebbero disponibili solo con una gamma di diverse singole applicazioni. Il sistema integra le funzionalità delle applicazioni e delle altre fonti dalle quali riceve i dati. Attualmente gli Stati aderenti consentono l'afflusso dei dati relativi alle proprie unità navali in IMDate con differenti "policy" che variano a seconda della tipologia di unità, motivo per cui le informazioni non sono sempre complete. Inoltre le differenti fonti di informazione forniscono dati con cadenza temporale differente (es.: AIS ogni pochi minuti; dati VMS ogni ora o ogni 2 ore; dati LRIT ogni 4 ore, etc.).

[1] THETIS è il sistema informativo, collegato al SSN, che viene utilizzato dagli ispettori PSC (personale specializzato del Corpo delle Capitanerie che effettua visite di sicurezza a bordo delle navi mercantili) in cui sono indicate le navi le quali hanno priorità per l'ispezione e permette di registrare i risultati delle ispezioni e di metterli a disposizione degli altri ispettori dei paesi aderenti al Memorandum of Understanding di Parigi.

NAVTEX – (Navigational Text Warning)

Il Navtex è un servizio interamente automatizzato a stampa diretta per la trasmissione in tempo reale di avvisi ai naviganti, informazioni meteorologiche ed altri avvisi urgenti alle unità in navigazione. Tale servizio è fruibile gratuitamente sulle frequenze 490 KHz e 518 KHz con apposito ricevitore disponibile presso i rivenditori di apparecchiature nautiche ed alle pagine 718/1234567 di TELEVIDEO RAI.  Su MEDIAVIDEO alle pagine 415, 416, 417, 418 e 419 nel bacino 400 di Meteo e Trasporti.

NAVTEX (acronimo per NAVigational TELeX) è un servizio internazionale di divulgazione ​automatica con stampa diretta di bollettini di navigazione, meteorologici ed informazioni urgenti ad uso delle navi, ed in generale di quanti vanno per mare e sono interessati all'uso di tali informazioni.

E' stato sviluppato con lo scopo di realizzare un sistema a basso costo, di semplice uso ed automatico, in grado di ricevere informazioni relative alla sicurezza della navigazione, sia in mare aperto che sotto costa.

Esempio di ricevitore NAVTEX

In tale contesto , la Centrale Operativa del Comando Generale delle Capitanerie di p​orto ha assunto la veste di Coordinatore nazionale per il servizio NAVTEX, con il compito di assicurare la diffusione di avvisi ai naviganti e previsioni meteo.

 

Rapporto annuale attività operativa

Attività SAR Immigrazione

 
Andamento mensile dell'attività SAR Immigrazione nel Mediterraneo Centrale​


2016​ ​

Gennaio

​Febbraio

​Marzo

Aprile

Maggio

Giugno

Luglio​

Agosto

Settembre

Ottobre

Novembre

Dicembre



2017​

Gennaio​​

Febbraio
Marzo​
Aprile​




Rapporto sulle Attività SAR nel Mediterraneo Centrale - Anno 2016 

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