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La nuova Politica Comune della Pesca (PCP), adottata dal Consiglio e dal Parlamento europeo, entrata in vigore il 1° gennaio 2014. mira a ridurre gli stock ittici a livelli sostenibili, porre fine alle pratiche di pesca che comportano uno spreco di risorse e creare nuove opportunità di occupazione e di crescita nelle zone costiere.

L'attuazione della riforma della politica comune della pesca sarà basata economicamente sul Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP), strumento finanziario che coprirà il periodo 2014-2020.

Il FEAMP offrirà agli operatori gli incentivi necessari per ridurre l'impatto delle loro attività sugli ecosistemi marini, ponendo fine all'eccessivo sfruttamento delle risorse ed arrestando il declino degli stock ittici.

Darà impulso a progetti innovativi quali la sostituzione delle reti da pesca con attrezzi più selettivi al fine di ridurre i rigetti in mare, lo sviluppo di nuove tecnologie in grado di contenere l'impatto della pesca e dell'acquacoltura sull'ambiente, intensificando anche la concessione gli aiuti a favore delle flotte costiere artigianali, che rimangono il motore dell'economia di molte comunità costiere.

Verrà inoltre sostenuto il settore dell’acquacoltura promuovendo nuovi prodotti anche di tipo non alimentare, nonché fondi sufficienti per la raccolta dei dati, la sorveglianza ed il controllo.

Il FEAMP sosterrà progetti connessi alla pianificazione dello spazio marittimo, alla sorveglianza marittima integrata e alle conoscenze oceanografiche, incoraggiando pescatori e scienziati a collaborare per riuscire a sfruttare le risorse naturali in modo sostenibile.

Le norme che disciplinano il FEAMP saranno armonizzate con quelle relative agli altri Fondi dell'UE con uno snellimento burocratico favorevole sia ai beneficiari che alle autorità nazionali.

Il FEAMP farà parte del nuovo quadro strategico comune, che garantirà il funzionamento coerente di tutti i Fondi istituiti dall'UE, evitando sovrapposizioni o duplicazioni.

La dotazione totale sarà ripartita tra gli Stati membri in funzione dell'importanza del settore della pesca di ciascun paese. Si applicheranno quindi i principi della gestione concorrente tra la Commissione e gli Stati membri. Ogni Stato membro elaborerà un programma operativo in cui indicherà come intende utilizzare i fondi ad esso assegnati per il periodo di programmazione. Dopo l'approvazione del programma da parte della Commissione, lo Stato membro selezionerà i progetti da finanziare. Gli Stati membri e la Commissione controlleranno congiuntamente sia l'ammissibilità degli interventi da sovvenzionare che l'attuazione del programma.


Riferimenti:

REGOLAMENTO (CE) N. 1198/2006 DEL CONSIGLIO del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca, che stabilisce i principi fondamentali. 

REGOLAMENTO (CE) N. 498/2007 DELLA COMMISSIONE del 26 marzo 2007, recante modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio relativo al Fondo europeo per la pesca.

REGOLAMENTO (UE) N. 1249/2010 DELLA COMMISSIONE del 22 dicembre 2010 che modifica il Regolamento (CE) n. 498/2007 recante modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio relativo al Fondo europeo per la pesca.

Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014 relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio.

 

Per saperne di più:

http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3718

http://ec.europa.eu/fisheries/cfp/eff/index_it.htm