​​​​Il Corpo svolge tradizionalmente compiti funzionali nell'amministrazione dei trasporti con adeguata presenza lungo il territorio nazionale.

L'attuazione di importanti riforme, che hanno riconosciuto competenze amministrative diffuse alle Regioni (Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, Legge Cost. 18 ottobre 2001, n. 3), hanno nel tempo modificato le attribuzioni del Corpo, il quale, ai sensi del Codice della Navigazione, nonché delle leggi speciali (artt. 132 – 138 del Decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66):

  • esercita le competenze relative alle materie del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti per cui la legge e altre disposizioni normative prevedono la diretta attribuzione allo stesso;
  • svolge, in regime di avvalimento, le attivita' ad esso conferite nei settori riconducibili al competente Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
  • svolge la funzione generale di Autorita' marittima ai sensi del Codice della Navigazione;
  • ferme restando le attribuzioni in materia di coordinamento generale dei servizi di soccorso marittimo, di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), del Decreto del Presidente della Repubblica 28 settembre 1994, n. 662, e' competente per l'esercizio delle funzioni di ricerca e salvataggio in mare, ai sensi degli articoli 69, 70 e 830 del Codice della Navigazione,  di disciplina, monitoraggio e controllo del traffico navale, di sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo, nonche' delle relative attivita' di vigilanza e controllo, ai sensi del Codice della Navigazione,  della legge 28 dicembre 1989, n. 422 e delle altre leggi speciali.

 

Il Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera esercita ulteriori funzioni relativamente alle seguenti materie:

  • comando dei porti ed esercizio delle funzioni di Autorita' di sicurezza in materia di prevenzione da minacce, ai sensi del  decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 203;
  • polizia nei porti e in corso di navigazione;
  • sicurezza generale nei porti e nelle relative adiacenze, ai sensi dell'articolo 81 del Codice della Navigazione e, nei termini previsti dall'articolo 82 del predetto Codice, sulle navi in porto e in corso di navigazione nel mare territoriale;
  • polizia marittima;
  • demanio marittimo ed esercizio dei relativi poteri di polizia amministrativa;
  • personale marittimo;
  • regime amministrativo della nave;
  • diporto nautico;
  • soccorso e polizia di sicurezza della navigazione nei laghi e nelle acque interne;
  • Autorita' portuale nei porti dove non istituita;
  • servizi tecnico - nautici;
  • sicurezza delle attivita' lavorative nei porti e a bordo di navi, ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, ed esercizio delle potesta' organizzative e dei poteri di vigilanza in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro nell'ambito delle proprie strutture e dei propri mezzi operativi;
  • attivita' ispettiva in funzione di Port State Control Flag State,  rispettivamente ai sensi delle direttive 2009/16/CE, 2009/15/CE e 106/2001/CE e successive modifiche;
  • indagini e inchieste sui sinistri marittimi al fine di individuarne cause, circostanze e responsabilita' in linea con la previsione del Codice della Navigazione e del relativo Regolamento di Esecuzione, nonche' ai sensi del Decreto Legislativo 2 febbraio 2001, n. 28;
  • responsabilita' civile per i danni dovuti a inquinamenti da combustibile delle navi;
  • altre materie previste dal Codice della Navigazione e dalle altre leggi speciali che demandano al Corpo specifiche funzioni.

 

Il  Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera svolge, nell'ambito delle  attribuzioni di polizia giudiziaria previste dall'articolo 1235 del Codice della  Navigazione e da altre leggi speciali, nonche' ai sensi dell'articolo 57, comma 3, del Codice di Procedura Penale, le sottoelencate funzioni, riconducibili nelle più generali competenze di altri ministeri:

  • esercita l'attività di polizia stradale, ai sensi dell'articolo 12, comma 3, lettera f), del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
  • presta, ai sensi dell'articolo 11 della legge 24 febbraio 1992, n. 225,  nell'ambito della struttura permanente presso il Dipartimento della  protezione civile, la necessaria collaborazione operativa per la pianificazione e la gestione delle emergenze in mare;
  • concorre nell'attivita' di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti o  psicotrope, nei termini stabiliti dagli articoli 5 e 99 del Decreto del  Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309;
  • concorre nell'attività​ di contrasto all'immigrazione illegale, ai sensi  dell'articolo 11, comma 1, lettera d), della legge 30 luglio 2002, n. 189;
  • concorre alla vigilanza finalizzata all'individuazione e alla salvaguardia   dei beni del patrimonio storico, artistico e archeologico, con particolare  riguardo ai reperti archeologici sommersi;
  • attua le competenze ad esso demandate in materia di disciplina del collocamento della gente di mare.